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Dagli Stati Uniti parte questa  strategia di mercato che punta a ridurre l’uso indiscriminato della banda ...

Qualche tempo fa il motto dei vari fornitori di accesso a Internet recitavano con grande entusiasmo e allegria di chi ti sta proponendo il top del top: “….. connessione fino a 640 Kbps!!!! GARANTITA!!!!”….

    Oggi le offerte base dei vari provider prevedono connessioni a partire da 6 Mbps, con pochi euro in più e senza la necessità di effettuare particolari upgrade alle linee, gli stessi provider forniscono anche altre connessioni che arrivano fino a 20 Mbps (esclusa la fibra ottica che permette velocità più alte)…

Da questa piccola introduzione voi utenti pensate che non c’è niente di strano, ma è il normale Invece la grandi compagnie, in primis i grandi colossi americani, stanno cominciando a fare quattro conti (pensano ovviamente solo al guadagno e mai al utente): crescono i sevizi e diminuiscono le tariffe? Ma questo sembra un atteggiamento da buon samaritano e non va bene. Ed è così che stanno  ritornando le tariffe a traffico, ossia tanto navighi tanto paghi

Ottimizzazione!!! Cos’è sta cosa????

Va prima detto che l’utilizzo della rete spesso è tutto tranne che ottimale. I vecchi sviluppatori se lo ricordano ancora molto bene. La creazione di un sito era una continua battaglia alla ricerca della ottimizzazione ideale per guadagnare byte preziosi, ogni immagine veniva compressa e valutata alla ricerca del miglior equilibrio tra qualità e “leggerezza” per rendere la visione del sito il più fluida possibile

Piccola Nota: 

Chi di voi a visitato questo sito sin dall’inizio della sua pubblicazione sa bene che era molto scarno di animazioni, scritte particolari, poche se no pochissime pagine. Perché tutto ciò voi vi chiedete??? Perché 4 anni fa in Italia tante persone avevano un collegamento a 64 kbps con la giunta che si pagava in base al tempo e scambio dati. È per questo il mio sito è rimasto senza un aggiornamento più radicale fino a qualche anno fa. Ma come me tanti siti hanno avuto lo stesso problema

 La velocità della banda larga ha fatto progressivamente dimenticare tutti questi problemi ed accorgimenti. Dando la possibilità di sviluppare ciò che oggi viene definito l’WEB 2.0… Oggi ci capita di incontrare pagine Web fatte interamente da immagini jpg. magari contenenti solo testo e un paio di foto; nulla che non si potesse gestire alla grande (e risparmiando sul peso) con una pagina html tradizionale. Il tutto solo per pigrizia o per avere una miglior leggibilità del testo. TANTO CON LA BANDA LARGA CHISSENEFREGA, SI CARICA TUTTO E DI’ PIU’…

Bulimici della rete

Alcuni studi del settore pare abbiano dimostrato che la maggioranza dei utenti consuma una quantità di banda inferiore a quella messa a disposizione nel proprio contratto. Mail, chat e navigazione, malgrado la cattiva gestione di alcuni siti, “consumano poco”, mentre solo il 5% degli utenti provoca il 40% dell’intero traffico su Internet. Parlo non solo di chi usa la rete per scaricare file multimediali tramite il protocollo P2P, ma anche di professionisti che utilizzano server FTP per trasferire file di grandi dimensioni. Le attenzioni sembrerebbero quindi indirizzate a regolare il traffico di questi utenti.

Con l’idraulica ti spiego come funziona il collegamento a internet

Cosa significa in pratica consumare banda??? Immaginate che la nostra connessione sia come la tubatura dell’acqua. La dimensione del tubo che collega il nostro appartamento alla rete idraulica centrale o della città determina la quantità di acqua che possiamo prelevare dalla colona d’acqua centrale.   A questo punto sorgono spontanee due domande che mi potete fare: come faccio a sapere quale è la reale portata del mio tubo? durante la mia connessione quanto di questo “tubo” viene occupato dalla navigazione in un sito tradizionale?

Le mia risposta è: TESTIAMO LA VELOCITA’

Alla prima domanda si può rispondere abbastanza facilmente, sono infatti disponibili online numerosi siti che permettono di testare la propri connessione. Si ricorda di chiudere tutte le applicazioni che utilizzano Internet, in modo da non avere interferenze (P2P, Messenger, client e-mail)… Si consiglia anche di fare il test su almeno tre quattro siti, quindi scarichiamo quelli con i valori che si discostano maggiormente e infine facciamo la media. La mia prova su la rete di un mio amico, una linea standard dichiarata a 7 Mbps mi ha regalato un valore medio di 5 Mbps. Provate anche voi e se volete mandatemi una e-mail a flavius88@email.it, descrivendomi il risultato che avete ottenuto e il tipo di collegamento che il contratto prevede. Per tornare al discorso dei limiti al consumo di banda, in un mese potremmo scaricare, tenendo la banda costantemente impegnata alla sua massima portata (reale), 55 GB di traffico.

Calcola la banda reale

Nella realtà nessuno, forse nemmeno i più incalliti amanti del P2P, utilizzano la propria connessione così a fondo. Cerchiamo quindi di capire quanto “consumiamo” su un sito tradizionale, tipo: testo ed immagini. Il testo l’ho fatto sul sito di uno dei quotidiani italiani più letto è frequentato, Corriere della sera (www.corriere.it) ed ho usato SandBoxie (è uno software freeware si può scaricare dall’indirizzo: www.sandboxie.com). Prima ho avviato SandBoxie in modo da archiviare in un punto del disco ben preciso tutti i file scaricati. Quindi ho sfogliato 4 5 notizie, di cui una con 7 foto. Mi sono fermato a sfogliare e rispogliare queste pagine virtuali per una decima di minuti, dopo sono andato a vedere cosa c’era realmente sul mio hard disk.

Risultato alla fine di questa analisi:

Nella cartella Sandbox ha trovato una cosa come 12.878 Kbyte => 12,8MB; mentre nella cartella Temporary Internet Files ho trovato 3, 63 MB. E per finire nei cookies ho trovato 7 file, di cui l’index.dat occupava 500Kb!!!! Interessante come risultato tenendo conto che sono andato solo su www.corriere.it ….

 Lascio a voi pensare cosa significa pagare in base al tempo che usi e ai dati. Penso che chi ha un collegamento ad internet con le chiavette dei diversi gestori della telefonia mobile potrebbe darci le testimonianze di quello che significa pagare a tempo e a dati.

 www.zdnet.com.au/broadband/speedtest.ttm

www.assistenza,libero.it/angolo_pc/speedtest.phtml

www.thinkbroadband.com/speedtest.html

www.my-speedtest.com

www.cyclops.it/ADSL

www.speedtest.bbmax.co.uk

www.speakeasy.net/speedtest

www.dslreports.com/speedtest

www.infospeed.verizon.net/speedtest

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